Censura fascista per arginare il fascismo

La casa editrice Altaforte di Polacchi è stata esclusa dal Salone del Libro di Torino, dopo essere stati invitati. E’ una vera e propria censura perpetrata dai soliti benpensanti e politicamente corretti. Il fascismo promosso da Altaforte non si combatte con la censura, a meno che non si è pronti alla guerra civile. In una Liberaldemocrazia quale vorremmo l’Italia (e l’Europa) fosse, non si censura nessuno che diffonde le proprie idee, seppure stupide o anti liberali.

L’organizzazione del Salone del Libro che dovrebbe diffondere conoscenze e informazioni, e quindi promuovere la libertà di espressione si lascia trascinare da una parte politica (di dilettanti) in una guerra politica (di provincia) finendo per negare i principi di cui sopra. Il Salone del Libro censura. Per altro lo fa in modo stupido, prima invitando, e poi cacciando. Censura stupida. La vera sinistra di una volta si sarebbe inventata cavilli burocratici nel processo di iscrizione.

Per gli organizzatori “è una scelta politica”.  Il salone dunque promuove un atteggiamento fascista per arginare il fascismo. Geniale.

Pur rappresentando quanto di più lontano dai valori della casa editrice Altaforte, noi di For Free Choice ci sentiamo in dovere di difendere il loro di diritto di partecipazione a questo evento per il quale per altro, pagano uno spazio. Non può esistere censura in nome dell’antifascismo. Oramai anche in Europa siamo succubi di questa terribile retorica d’origine Americana del non ‘offendere la sensibilità altrui’.  Così rischiamo seriamente di essere testimoni di un’altra dittatura, quella del politicamente ed eticamente (secondo un determinato gruppo elitistico) corretto.
È importante non dimenticarci di garantire l’esistenza di un’altra linea di pensiero, del diverso o anche del ‘nemico’. Escludere, espellere, censuare: questo è il vero fascismo. Bisogna tutelare i principi liberali della libertà di pensiero e parola, anche le più lontana da noi. Possiamo dibatterla, accusarla, discuterla, screditarla ma mai, mai, censurarla.

I  promotori della censura sono quelli della Sinistra politicamente corretta, cioè i responsabili del disastro politico e sociale in cui ci troviamo. Non hanno colto le ragioni del cambiamento consentendo a populisti, sovranisti, Salvini, Lega, 5 Stelle di arrivare al governo, cogliendo i problemi dei cittadini.

Non avendo compreso il fallimento, si mettono a censurare al festival del libro, al Salone di Torino, riscoprendo i vecchi vizi della sinistra di una volta, da sempre avvezza alla censura. Così facendo denigrano i cittadini e li derubricano ancora una volta a stupidi. Gli si rivolteranno contro ancora una volta. Alimentano una polemica inutile, che porta solo consensi a Destra. Danno fama a degli stupidi quali sono quelli di Altaforte.

A differenza di una volta, la Destra, populisti, Salvini e 5 Stelle, sono ben organizzati, usano i media sociali e si fanno sentire.

No alla Censura del Salone del Libro.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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