Come Rendere più Equo il Mercato Europeo dei Servizi Digitali?

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Come possiamo supportare le aziende Europee che operano nei servizi digitali e nel mercato dell’e-commerce e allo stesso tempo tutelare i consumatori? L’Europa deve trovare rapidamente una risposta a questo dilemma.

Il mercato dell’Unione Europea, con i suoi 500 milioni di consumatori, ha un enorme potenziale. Purtroppo, i servizi digitali offerti dall’EU sono in netto ritardo rispetto agli Stati Uniti e alla Cina.

La realtà dei fatti è lontana dalla perfezione. Il mercato europeo è ben diviso da quello dei suoi competitor, complice l’esistenza di confini statali profondamente radicati nel pensiero europeo. Raramente, investitori sono disposti a investire ingenti somme di denaro al di fuori del mercato domestico. L’inferiorità europea nell’innovazione e nell’imprenditorialità ha una radice profonda nella distanza fisica tra gli stati membri dell’UE.

L’UE ha già introdotto norme che eliminano il blocco geografico nell’e-commerce, consentendo il trasferimento transfrontaliero di alcuni servizi digitali (i.e. streaming di video, musica e videogiochi) ma urge modellare in modo meticoloso il framework legislativo su e-commerce e tecnologia.

L’introduzione di misure volte a arginare lo strapotere delle multinazionali deve essere effettuato in modo efficiente ed efficace, poiché una versione pressappochista finirebbe solo ad ostacolare le piccole e medie imprese. In altre parole, aumentare i costi operativi sul mercato digitale potrebbe creare una barriera per start-ups e PMI interessate ad entrare (o sopravvivere) nel mercato.

In secondo luogo, è importante applicare a tutte le aziende che operano sul mercato (digitale) europeo le stesse regole. Non è accettabile che divieti, limiti e tasse siano imposte solo a società europee mentre le multinazionali del web che operano sul mercato europeo solo digitalmente, rimangono (di fatto) al di sopra della legge.

Ci sono ancora molti passi da fare per creare un vero mercato digitale unico: 28 sistemi legislativi, 28 enti responsabili, 28 pensieri diversi ect non rappresentano un modello sostenibile nel lungo periodo. La frammentazione in 28 mercati digitali separati è uno dei motivi principali dello svantaggio competitivo delle aziende UE.

L’introduzione di una tassazione alle imprese digitali potrebbe rappresentare un primo step verso un sistema più giusto e liberale. Le tasse devono essere pagate nel paese in cui un’azienda produce profitti. Col sistema vigente, è possibile operare in diversi paesi europei, pur essendo fisicamente presenti in uno solo di essi. Questa idea di Europa è sbagliata.

Le multinazionali fanne le furbette e rimetterci sono solo le piccole e medie imprese ed i cittadini. Urge una revisione – sia livello nazionale che intranazionale – delle norme sulla tassazione diretta e indiretta nei confronti delle società tecnologiche. Per una vera rivoluzione digitale Europea dobbiamo superare i framework obsoleti del passato.

 

 

 

 

 

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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