La Scienza Smonta le Bufale Ambientaliste

olio di palma

Olio di Palma = Deforestazione. Scienza, numeri e fatti dimostrano che promuovere l’olio di palma sostenibile è l’unica soluzione per prevenire ulteriore deforestazione. Osserva i nostri grafici!

1.Lo sai che l’olio di palma è la coltura con la più alta resa per ettaro?

Esatto. 3,8 tonnellate contro le 0,8 per colza e 0,7 per girasole.

Secondo i calcoli del WWF, nel 2016, sono stati utilizzati 1,7 milioni di tonnellate di olio di palma per soddisfare la domanda del mercato tedesco. Questa quantità corrisponde a un uso di terreno pari a 397.781 ettari. In caso di una sostituzione totale di questo ingrediente, con un mix di altri oli alternativi, sarebbe necessario sfruttare circa 1,85 milioni di ettari di terreno. La differenza, quindi, è tutta a favore dell’olio di palma, che necessita di 1,45 milioni di ettari in meno rispetto alle sue alternative.

olio di palma

2. Olio di Palma e deforestazione: qual è la relazione?
Uno dei più recenti e ampi studi scientifici sull’impatto ambientale dell’olio di palma è stato pubblicato nel 2018 dal International Union for Conservation of Nature (IUCN).

Nella foresta di Sumatra, la palma da olio ha causato il 9,3% della deforestazione totale. Le industrie della carta e del legname, sono responsabili per ben oltre il 25%. Perché non se ne parla?

 

olio di palma
Sempre uno studio del WWF condotto nel 2016, ha confermato che boicottare l’olio di palma non sarebbe sufficiente a scongiurare gli impatti ecologici negativi del consumo di olio di palma, poiché la sostituzione con altri oli vegetali rischierebbe di peggiorare la situazione attuale con una perdita netta di foreste ben maggiore di quella attuale.

La coltivazione di palme da olio è lontana dall’essere l’unico fattore nella perdita della biodiversità globale. Al contrario, risulta essere tra quelle con il minor impatto.

  1. Se l’olio di palma provoca un minore impatto sulla deforestazione rispetto ad altri oli vegetali alternativi, perché diverse aziende l’hanno boicottato?

Molte aziende che hanno sostituito l’olio di palma con altri ingredienti meno sostenibili sono state spinte esclusivamente da interessi commerciali. Invece di investire tempo e denaro per migliorare la sostenibilità della loro filiera di olio di palma hanno preferito inseguire politiche speculative a breve termine per aumentare le loro vendite.

  1. Come dobbiamo comportarci?

Il boicottaggio di questa materia prima non salverà gli oranghi né le foreste, anzi, potrebbe causare maggiore deforestazione, come sostengono anche la IUCN e il WFF. La filiera dell’olio di palma, oggi, è in grado di soddisfare rigorosi criteri di sostenibilità, a differenza degli altri oli vegetali con i quali l’olio di palma viene spesso sostituito.

Il rapporto tra uomo e ambiente si basa su un equilibrio alquanto delicato. Dobbiamo tenere conto del diritto di milioni di agricoltori di coltivare la terra e svilupparsi e, allo stesso tempo, preservare la flora e la fauna.

L’olio di palma è, in questo momento, la coltura che garantisce questo equilibrio. Quindi, invece di boicottarlo, dobbiamo sostenere l’olio di palma sostenibile!

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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