Lo zucchero non fa male. Gli edulcoranti sì

sugar
Più di qualcuno tra i meglio informati lo aveva predetto: dopo l’olio di palma sarà lo zucchero il nuovo demone. E mai profezia fu più azzeccata. Così le grandi aziende alimentari abbandonano il sano zucchero preferendogli i pericolosi dolcificanti.
 
Cosa dice la Scienza? 
 
Una delle ricerche più recenti –  American Journal of Epidemiology – dimostra che non vi è alcuna precisa correlazione tra zucchero e malattie cardiovascolari, e il diabete. 
Due studi pubblicati da Molecules, argomentano che un consumo elevato di edulcoranti (dolcificanti) può portare ad alterazioni del metabolismo e flora intestinale, generazione di intolleranze al glucosio o addirittura causare diabete e/o cancro.
 
In parole povere: Lo zucchero non fa male. Gli edulcoranti si. 
 
Ma in Parlamento le lobby dicono il contrario.
 
Attenzione perché molte aziende alimentari intanto stanno sostituendo lo zucchero con gli edulcoranti/dolcificanti. 
 
L’obiettivo è semplice: catturare nuovi clienti con il claim “senza zuccheri aggiunti”. Lo scopo è chiaramente commerciale, così come è stato con il Senza Olio di Palma
con l’olio di girasole ucraino: 
  • non sempre sono stati ridotti i grassi saturi
  • l’impatto sull’ambiente è maggiore per l’olio ucraino – che per altro non ha alcuna certificazione di sostenibilità
In questa strategia si inserisce con tempismo perfetto una mozione a firma del Movimento 5 Stelle che demonizza gli zuccheri nei prodotti alimentari. Per quanto è ben scritta non sembra nemmeno farina del sacco di un grillino quanto piuttosto di una agenzia di lobby.
 
Spiace che il Movimento 5 Stelle si presti a queste azioni che mentre ingannano i cittadini consumatori favoriscono gli interessi di alcuni operatori, che si sentono più furbi degli altri. 
 
Come con l’olio di palma. La storia si ripete. Gli attori sono sempre gli stessi. E noi siamo qui a riaffermare il primato della Scienza.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

Comment

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*