No alla tassa sullo zucchero: primo set a favore dei consumatori

sugar

La tassa sulle bevande zuccherate sembra morta prima di nascere, nonostante i proclami della solita politica paternalista. Menomale. Una battaglia per la libertà vinta nell’interminabile guerra mossa da lobby e gruppi di interesse contro lo zucchero (spesso italiano).

Come con l’olio di palma, la storia si sta ripetendo. Gli attori sono sempre e comunque gli stessi. Noi, però, siamo qui a riaffermare il primato della Scienza in attesa di un futuro (e probabile) nuovo assalto da parte di questi signori.

Diversi gruppi di interesse, aiutati da una miriade di ONG e con il solo obiettivo di promuovere le loro politiche commerciali, sono ben disposti a mettere a repentaglio la salute dei cittadini italiani pur di vedere un incremento nelle vendite dei loro prodotti.

Ne parliamo da mesi oramai . Il modello è sempre e solo lo stesso: con il claim fasullo “senza zuccheri aggiunti” queste aziende cercano di accaparrarsi nuove fette di mercato. Da un punto di vista medico ed economico, però, questi messaggi non hanno alcun senso.  

Diversi paesi nel mondo hanno introdotto tasse sullo zucchero con scarsissimi risultati. Dal Messico alla Danimarca, passando per il Cile, la tassa sulle bevande zuccherate non solo non ha portato ad una riduzione dei tassi di obesità ma ha anche danneggiato le piccole e medie imprese locali costrette a chiudere o a vedere il chiosco oltre-confine (soggetto ad una tassazione umana) sottrargli fette importanti di mercato.

Allo stesso tempo, recenti studi hanno accertato che non vi è alcuna precisa correlazione tra zucchero, malattie cardiovascolari e diabete, mentre edulcoranti/dolcificanti possono portare ad importanti alterazioni del metabolismo e flora intestinale, generazione di intolleranze al glucosio o addirittura causare diabete e/o cancro.

Queste campagne di disinformazione contro lo zucchero sono estremamente pericolose per la salute del consumatore e difficilmente accettabili per la tutela della libera scelta. Il problema dell’obesità, specie quella infantile, è un tema delicato che merita soluzioni adeguate. L’introduzione di una sugar tax, senza alcuna visione sistemica, è più che mai una ricetta sbagliata che va a colpire il cittadino sia come consumare, sia come paziente.

Aggiungiamo poi che avrebbe rischiato di danneggiare ancora di più i produttori di zucchero italiani, favorendo aziende straniere e multinazionali. Il pericolo, per ora, sembra scampato, ma non ci illudiamo che in futuro possano ripresentarsi minacce di questo tipo. Dobbiamo rimanere vigili contro l’illiberale mania di tassare e scegliere al posto nostro.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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