Il M5S e il tarlo dell’olio di palma

E’ ormai un tarlo mentale. La scuola merita un piano di riforma serio, una strategia che aiuti le nostre imprese a riguadagnare competitività, un’azione che garantisca ai nostri ragazzi l’opportunità di apprendere e studiare in un contesto sereno e costruttivo. La scuola è il nostro futuro, per fare retorica. Per qualcuno invece, l’obiettivo più importante che a scuola non si ingerisca l’olio di palma.
Succede così nella regione Marche, che in uno dei momenti più difficili per le università del nostro paese, mentre si dovrebbe studiare e discutere (guardando ad altri paesi e regioni) come fare per migliorare le scuole, il Movimento 5 Stelle si preoccupa che agli universitari non vengano serviti prodotti contenenti l’olio di palma.
Forse i grillini temono che ingerendo quantità minuscole di olio di palma i nostro ragazzi perdano la ragione o brucino i neuroni. O forse la causa dell’alta disoccupazione o la scarsa partecipazione all’accademia è proprio dovuta alla presenza nelle mense di alimenti contenenti l’olio di palma. O i grillini hanno il tarlo dell’olio di palma, o sono i più efficaci rappresentanti di quella lobby di imprese alimentari e di distribuzione (di cui scriveremo presto) che hanno scientificamente pianificato la campagna contro il palma per fini unicamente commerciali a danno del consumatore. Rispondano.
Leggi lo studio di Campagne Liberali “Senza olio di palma, ma più saturi“.
Se, come vogliono farci credere, quelli del M5S hanno a cuore la salute di ragazzi maggiorenni che frequentano l’università e che dovrebbero scegliere da soli cosa mangiare e cosa no, è bene che leggano il nostro studio che compara i grassi saturi nei prodotti con e senza olio di palma. Scoprirebbero per esempio, che molti prodotti senza olio di palma – con etichetta ben in vista – hanno più grassi saturi dei prodotti che usano l’olio ricavato dalle palme – dato nutrizionale non in vista.
Trattandosi di università, il M5S dovrebbe promuovere un approccio scientifico ai problemi, aiutare a costruire il senso critico – si veda l’appello firmato da decine di scienzati a favore del metodo sperimentale nelle scuole – e soprattutto favorire la libertà di scelta. Andrebbe fatto dalle scuole primarie. Invece il M5S vive di superstizioni e continua a credere o vuole farci credere che l’olio di palma sia cancerogeno, così tanto che diventa la priorità assoluta. E’ un tarlo.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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