Cari genitori, meno isteria e più buon senso sull’olio di palma!

A Viareggio un comitato di mamme e papà si schiera contro la merenda a base di pane e Nutella proposta ogni anno dalle colonie estive per festeggiare insieme ai bambini. Il motivo? L’olio di palma.

Leggi il Comunicato Stampa.

Non è la prima volta che accade, né purtroppo sarà l’ultima, che alcuni genitori, cercando di prendersi cura dei figli, prendono posizione contro la scienza e seguono le isterie del momento. Per esempio, a Viareggio un comitato di mamme e papà si schiera contro la merenda a base di pane e Nutella proposta ogni anno dalle colonie estive per festeggiare insieme ai bambini. Il motivo? L’olio di palma.

Una mamma, probabilmente confusa dal bombardamento di false informazioni, si chiede perché gli organizzatori non abbiano dichiarato, durante la fase organizzativa del piccolo party per bambini, che a merenda ci sarebbe stato il convitato di pietra: uno strano olio tropicale che dicono faccia male e avveleni i nostri figli. Non solo, la signora non si limita alla critica, ma fa anche una contro-richiesta. Non era meglio dare loro da mangiare pane e olio a questo punto?

La prima domanda che invece dovrebbero porsi, prima di inveire, è la seguente: è vero che l’olio di palma fa male alla salute dei bimbi? Ci sono delle fonti scientifiche che confermano questa paura? Come abbiamo riportato in diverse occasioni, gli studi scientifici sull’olio di palma confermano che non fa male né tantomeno è cancerogeno. Ma, ovviamente, per i media, i guru delle pseudo-scienze e i blogger dell’ultima ora è più comodo e conveniente riportare bufale che fanno sensazione.

Le bufale, spesso create ad hoc per strategie di marketing, prima ci allarmano, poi una volta catturata la nostra attenzione ci rassicurano facendoci credere che è meglio comprare qualcosa “senza” e togliersi il pensiero, senza approfondire. Mio figlio non è celiaco, ma nel dubbio compro solo pasta senza glutine togliendone la disponibilità, peraltro, a chi soffre veramente di celiachia. Lo stesso per l’olio di palma. Non ne sapevamo niente fino all’altro ieri, ma su un blog qualsiasi, senza alcuna fonte medico-scientifica, ho letto che fa male e quindi lo elimino. Poco importa se la comunità scientifica e dei medici, nonché le autorità per la salute, non hanno mai sconsigliato di evitarlo oppure se viene sostituito con altri ingredienti che potrebbero essere meno salutari, ma di cui i blog parlano meno.

Il problema vero di abboccare a qualsiasi notizia sensazionalistica è che ci dimentichiamo che i nostri ragionamenti dovrebbero avvenire in base a tutte le informazioni disponibili, soprattutto se da fonti attendibili. Quando ciò non avviene si possono verificare anche casi estremi come quello del padre che ha picchiato il medico perché lo riteneva colpevole di aver vaccinato il figlio facendolo diventare autistico.

È nostra responsabilità insegnare ai figli che non bisogna seguire le mode e le loro semplificazioni della realtà, ma il metodo sperimentale. L’obiettivo di un educare non è costringere o inculcare a forza dei concetti, bensì insegnare a prendere le decisioni migliori in base alle informazioni disponibili. Cara mamma di Viareggio, dunque, speriamo che la tua posizione sull’olio di palma possa cambiare grazie ad una migliore informazione. Basta un po’ di pazienza e di impegno. Scommettiamo che a tuo figlio non dispiacerebbe!

Comunicato Stampa: Olio di Palma; Campagne Liberali invita mamme di Viareggio al buon senso.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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