Vaccini: (per fortuna) gli italiani non credono a quanto detto sui social

Leggendo le discussioni sui social, sembrerebbe che lo scetticismo e la resistenza nei confronti delle vaccinazioni si stiano diffondendo sempre di più. Per fortuna l’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società si è affidato al metodo scientifico per dimostrare che questa impressione non trova alcun riscontro nella realtà.

Infatti, in uno studio fatto dall’Osservatorio e pubblicato da La Repubblica, emerge che oltre l’80% degli intervistati pensa che i benefici dei vaccini siano sempre superiori ai potenziali rischi. E l’ostilità ai vaccini è meno frequente anche tra gli italiani più alfabetizzati sul piano scientifico; tra di loro e tra i più istruiti la condivisione della necessità delle vaccinazioni per i bambini arriva al 90%.

L’idea per cui lo scetticismo verso i vaccini si nutrirebbe, tra l’altro, di una crescente sfiducia negli esperti e nelle fonti istituzionali, è ugualmente smentita dai dati.

Al primo posto tra le fonti più credibili vi sono infatti medici di base e pediatri, indicati da un italiano su due; al secondo opuscoli informativi e campagne istituzionali. Sul tema dei vaccini, forum web e social sono ritenuti credibili da poco più del 4%.

Quindi, le posizioni anti-vax, pur essendo sostenute da una minoranza particolarmente rumorosa, sono nettamente minoritarie nell’opinione pubblica italiana. Quando si tratta di questioni così rilevanti, il ruolo dei social media risulta nettamente ridimensionato rispetto alle fonti istituzionali.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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