Allarmismo esagerato, eliminare l’olio di palma non è la soluzione

Il problema non è l’olio di palma in sé, ma l’olio di palma in noi. Ovvero quello che finisce nella nostra dieta quotidiana, dopo un processo di raffinazione industriale che sprigiona sostanze tossiche per l’organismo. L’Efsa (L’agenzia europea per la sicurezza alimentare) interviene nello scontro da curva Sud tra sostenitori e detrattori per riportare il dibattito intorno all’alimento più controverso sui binari della scienza. «È importante che il consumatore faccia le proprie scelte in modo consapevole e non sulla base dell’onda emotiva», sottolinea Marco Binaglia, esperto scientifico dell’Efsa che ha partecipato alla stesura del dossier pubblicato a maggio sui rischi per la salute delle sostanze tossiche presenti negli oli vegetali.

La Stampa

di Lidia Catalano

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