Campagne Liberali Scrive al Ministro dell’Ambiente Galletti

Ministro Galletti, firmi la Dichiarazione di Amsterdam per la sostenibilità dell’olio di palma.
Chiedere di eliminare la produzione di olio di palma per salvare le foreste è sbagliato. Le palme saranno altrimenti sostituite con altre coltivazioni molto meno sostenibili e quindi più dannose per le foreste. La produzione di olio di palma sostenibileinvece, favorisce la salvaguardia delle foreste e consente ai produttori locali di creare un’economia sempre più prospera.

Egregio Ministro Galletti,

in vista dell’incontro del G7 dei Ministri dell’Ambiente dal 10 al 12 giugno, La invitiamo a firmare la dichiarazione di Amsterdam a sostegno dell’olio di palma sostenibile e ad estendere l’invito ai Suoi colleghi che ancora non l’hanno firmata. Francia, Germania e Regno Unito l’hanno già sottoscritta, dimostrando di condividerne pienamente i principi. Questi paesi hanno deciso di rivestire un ruolo guida verso la piena sostenibilità della produzione di olio di palma.

Promuovendo la produzione di olio di palma sostenibile si intende infatti ridurre drasticamente la deforestazione. L’obiettivo della Dichiarazione è quello di stimolare ed aiutare le imprese produttrici di olio di palma ad eliminare totalmente le pratiche di deforestazione a favore di coltivazioni pienamente sostenibili. Le imprese produttrici possono oggi sviluppare modelli di business che evitino qualsiasi forma di riduzione ulteriore della superficie occupata dalle foreste.

Siamo convinti che l’Italia possa e debba garantire un contributo importante al processo di riduzione della deforestazione. L’Italia deve essere all’avanguardia nella promozione dell’innovazione, e quindi nell’elaborazione di modelli di business, e nella produzione di prodotti e servizi più sostenibili, con un ridotto impatto sull’ambiente. Più innovazione significa, infatti, meno deforestazione.

Nel corso dell’ultimo secolo, servendosi della foresta, molte popolazioni, soprattutto asiatiche ma non solo, hanno avviato un processo industriale che ha consentito a migliaia di piccoli produttori e alle loro famiglie di migliorare le proprie condizioni di benessere. Laddove sono sorte le coltivazioni di palme si sono costruiti villaggi e scuole. Tra tutte le coltivazioni che hanno preso il posto delle foreste l’olio di palma è la più sostenibile, come la scienza dimostra. La deforestazione è stata ridotta di molto a livello globale, mentre in alcuni paesi è stata totalmente eliminata.

Gli allarmismi oggi delle organizzazioni non governative sono infondati. Esse sono oggi più impegnate ad inseguire fantasmi in Asia che a denunciare le vere malefatte che ancora minacciano l’ambiente in Europa. Chiedere di eliminare la produzione di olio di palma per salvare le foreste è sbagliato. Le palme saranno altrimenti sostituite con altre coltivazioni molto meno sostenibili e quindi più dannose per le foreste. La produzione di olio di palma sostenibile invece, favorisce la salvaguardia delle foreste e consente ai produttori locali di creare un’economia sempre più prospera, e quindi più sensibile alle questioni ambientali. I risultati raggiunti in pochi anni dai paesi produttori di olio di palma a favore della sostenibilità sono molto maggiori rispetto a quelli che noi europei abbiamo maturato in secoli di rivoluzioni agricole ed industriali.

Si può fare ancora molto e la firma della Dichiarazione di Amsterdam è un ulteriore ed importantissimo passo in questa direzione.

In allegato la lettera ufficiale al Ministro e la Dichiarazione di Amsterdam

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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