Contro la gogna mediatica de Il Fatto Alimentare

Il prof. Dario Bressanini non ha certo bisogno di noi per essere difeso dall’attacco de Il Fatto Alimentare che lo accusa di esagerare quando parla di “isteria collettiva sull’olio di palma” alimentata da bufale e cattiva informazione.

Tuttavia, nella nostra battaglia per la libertà di scelta e contro la disinformazione anti-scientifica, ci sentiamo lo stesso in dovere di supportare e promuovere il suo lavoro di divulgazione e la sua libertà di espressione affinché non vengano messe in dubbio da chi ha contribuito volontariamente e in modo interessato a diffondere notizie parziali e allarmistiche.

Il Fatto Alimentare e GIFT (Great Italian Food Trade), che attaccano diversi scienziati (fra cui Bressanini) da tempo, altro non fanno che vantarsi di aver costretto le aziende a eliminare l’olio di palma in nome della salute e dell’ambiente.

Ovviamente sappiamo che ciò non corrisponde a realtà. Le aziende si sono fatte spaventare e hanno a loro volta cavalcato l’ondata allarmistica contro l’olio di palma supportati dai media sempre più lacunosi in fatto di informazione scientifica. La questione salutistica non c’entra nulla con la difesa del cittadino/consumatore. È pura scelta di marketing, anche perché, di fatto, non esiste una questione di salute. Sulla questione ambientale: le foreste dell’Indonesia e della Malesia devono assolutamente essere risparmiate dalla deforestazione, ma in questo senso esistono certificazioni e filiere responsabili che possono tranquillamente convivere con la coltivazione di olio di palma.

Dunque Bressanini ha perfettamente ragione quando parla di “isteria collettiva”. Ormai assistiamo quotidianamente alla demonizzazione di questo o di quell’ingrediente. È come per la celiachia, le carni rosse, il lattosio e in passato anche il burro. L’alimentazione e la nutrizione non sono più scienza, ma sono diventate vera e propria ideologia. E quando qualcuno, competente e preparato, prova a criticare viene immediatamente attaccato dai propugnatori dell’ideologia. In poche parole: un gruppetto di pochi attivisti organizzati può fare il bello e il cattivo tempo in un sistema dove le bufale sono diventate le verità e dove l’informazione si piega alle fake-news.

Dunque, dovrebbero esistere cento, mille Bressanini che dicono la verità ossia che le battaglie sulla nutrizione e il cibo dovrebbero essere viste dal punto di vista scientifico e non ideologico per fare gli interessi di chissà chi. Sulla libertà dei cittadini e sulla sua salute non si scherza. Tantomeno si procurano fobie e paure senza alcun fondamento.

P.S. non si accettano lezioni da chi fa campagne contro l’olio di palma e sui propri siti viene sponsorizzato da prodotti concorrenti che incentrano le loro campagne marketing sull’eliminazione dell’olio di palma.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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