Cuneo: vietato l’olio di palma a scuola, Preside non offre risposta

All’Istituto Bonelli di Cuneo la libertà di scelta è stata negata da un ideologia di scuola dirigista e così si sono persi per strada i veri obiettivi: insegnare il metodo sperimentale e stimolare la capacità critica degli studenti.

Abbiamo tentato più volte di contattare il Preside dell’Istituto “Bonelli” di Cuneo, prof. Paolo Romeo, che purtroppo ci ha sempre negato la sua risposta dopo che la scuola sotto la sua supervisione ha discriminato con un bando pubblico alcuni ingredienti fra cui l’olio di palma, motivando la scelta come un gran bene per la salute degli studenti.

Non sono bastate le lettere di protesta contro questo bando pubblicate anche sui media nazionali né l’invito ad una riflessione più profonda sul tema nutrizione e salute per ottenere una risposta da parte del Preside. Ma noi, da cittadini attivi e responsabili, non vogliamo mollare.

In primo luogo perché riteniamo che il ruolo della Scuola sia quello di fornire gli strumenti per produrre, raccogliere e condividere conoscenze elaborate con il metodo sperimentale per poi compiere scelte libere. Al contrario, riteniamo sbagliato che la Scuola sia il luogo in cui vengono imposte delle scelte sulla base di informazioni ideologiche e prive di qualsiasi riscontro con la realtà, che non sono elaborate in modo critico attraverso il metodo scientifico.

In secondo luogo perché negando la libera scelta e condizionandola attraverso un’informazione parziale e, spesso, guidata più dalla paura che dalla razionalità si rischia di rovinare la bontà dell’azione di compartecipazione e coinvolgimento degli studenti e delle famiglie. (Ricordiamo che il bando è parte di un progetto in cui partecipano insegnanti, alunni e famiglie in modo volontario).

Infine e molto semplicemente, è noto che questo disprezzo verso l’olio di palma sia figlio di una mossa di marketing e di interessi più che di una vera svolta salutista o ambientalista. Per questo riteniamo che, in generale, la campagna contro l’olio di palma sia sbagliata. A maggior ragione lo è se viene estesa anche al mondo dell’istruzione. Offendere e discriminare l’olio di palma oggi significa sottostare agli interessi di una guerra commerciale che ha diffuso allarmismo presso i cittadini cercando di indirizzarli verso alcuni prodotti a scapito di altri.

Invitiamo il Preside Romeo e le autorità sul territorio cuneese e piemontese, ma non solo, a cogliere questa occasione per aprire un dibattito neutrale, scientifico ed inclusivo sulla sostenibilità dell’olio di palma, magari proprio nelle scuole italiane, lasciando ai giovani la libertà di scegliere in completa autonomia dopo aver elaborato le informazioni. Proviamo a fidarci dei nostri ragazzi: evitiamo l’imposizione ideologica mascherata da salutismo e forniamogli tutti gli elementi per esercitare le proprie libere scelte.

Chiediamo semplicemente questo. Niente di più.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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