La lobby del palmwashing sbarca in Spagna

La lobby del palmwashing sta cercando di allargare il suo raggio di azione per entrare in nuovi mercati, e adesso è il turno della Spagna.

L’obiettivo è quello di eliminare l’olio di palma. Con cosa vogliono sostituire il palma? Osservando le imprese che li sostengono si ha già un’idea. Ma presto ne sapremo di più.

Nel frattempo, cancellare il palma dalla terra avrà le seguenti conseguenze:

  • negarci il diritto di impiegare e godere di un alimento, e quindi della libertà di scelta.
  • farci mangiare prodotti di qualità minore: si vedano le reazioni dei consumatori ai prodotti senza palma.
  • obbligare i paesi produttori a deforestare maggiormente sostituendo le piantagioni di palma con coltivazioni meno sostenibili.
  • impoverire i paesi produttori e quindi negare la dignità e il diritto alla prosperità e alla felicità delle migliaia di coltivatori di palme.

Vogliamo tutto questo? NO.

Gli strumenti restano i soliti: imporre una dieta e negare la libertà di scelta dei cittadini consumatori attraverso l’imposizione di un’ideologia salutista e ambientalista sostenuta attraverso le bugie e l’informazione approssimativa.

La narrativa con cui cercano di penetrare in Spagna è la stessa: il palma fa male (falso), il palma è causa della deforestazione nel mondo (falso), nelle coltivazioni di palma si sfruttano i bambini (falso) ecc. Questi slogan, che non possiamo definire assiomi o argomenti, e nemmeno ipotesi, sono conditi con una serie di fatti che spesso non corrispondono al vero.

Abbiamo avuto modo di scriverlo noi, come tanti altri esperti ricercatori e accademici: l’olio di palma, se consumato all’interno di una dieta equilibrata, come per tutti gli ingredienti, non è cancerogeno. Lo dimostrano le decine di studi scientifici pubblicati in questi anni.

E’ anche la piantagione più sostenibile e l’impegno dei produttori, grandi multinazionali, o piccoli coltivatori, ne ha aumentato di gran lunga la sostenibilità, quando invece non è possibile raccontare lo stesso di molte coltivazioni europee. Se è la piantagione più sostenibile, perché eliminarla?

Noi difendiamo la scienza e la libertà di scelta. Lo facciamo per l’olio di palma come per altri alimenti, lo facciamo ogni qual volta si cerca di diminuire le nostre libertà. La nostra è la tradizione di Luigi Einaudi, di Karl Popper, e di tanti altri pensatori Liberali. La loro tradizione è quella ideologica, legata ad idee fisse che la storia condanna di volta in volta. Così succederà per il palma, così sta già succedendo.

L’internazionale del palmwashing sbarca in Spagna e punta al Nord Europa. Da parte nostra, anche in Spagna o in Svezia sosterremo la nostra Libertà.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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