Lo stato dietologo

Lo stato dietologo

La risoluzione 7/00025 (D’Arrando – M5S) presentata presso la Commissione Affari Sociali attacca l’olio di palma e la libertà dei consumatori. Rimane il forte sospetto che interessi di diverse multinazionali siano dietro questa risoluzione.

Ci risiamo. La libertà di scelta del consumatore è nuovamente in pericolo. Grassi saturi, acidi grassi, zuccheri e sali liberi sono diventati il nemico pubblico più temibile per i nostri legislatori. C’è pero un forte rischio di porre la tematica al centro del dibattito nazionale in maniera superficiale e fuorviante. Con questa risoluzione la politica vuole porsi come la maestra severa che vieta la merendina all’alunno dispettoso. Perché non la smettono di dirci cosa possiamo e non possiamo mangiare?

Abbiamo già menzionato come massicce campagne pubblicitarie di disinformazione stiano spingendo il consumatore verso prodotti all’apparenza più healthy. I colossi della food industry sono oramai delle cinture nere nel campo delle pratiche commerciali scorrette. Queste simpatiche multinazionali non sono nuove a sostituire gli ingredienti menzionati sopra dalle formule dei propri prodotti con ingredienti apparentemente più salutari. In realtà questi sostitutivi sono lontani dalla perfezione. Il consumatore viene cosi raggirato. Crediamo di mangiare in maniera più salutare ma invece non è affatto cosi.

La politica, con questa risoluzione, fornisce il cavallo di Troia ideale per le multinazionali disinteressate alla qualità e alla sostenibilità ma sempre pronte a speculare su qualsiasi cosa pur di incrementare i loro profitti. L’obesità è senz’ombra di dubbio una problematica delicata che merita assolutamente il totale sostegno da parte della classe politica per essere sconfitto. Non sarà però che dietro questa necessità morbosa di migrare verso altri tipi di ingredienti ci siano importanti interessi di alcune multinazionali? Il Movimento non si accorge di favorire questi gruppi e allo stesso tempo ridurre la libertà del consumatore? Strumentalizzare un tema così delicato per infilarci provvedimenti per interessi personali è pericoloso.

La ricetta migliore per aiutare il consumatore si dovrebbe basare su due ingredienti chiave e non sui divieti:

  1. Trasparenza e Informazione. il consumatore ha diritto di accedere ad informazioni reali e tangibili su dosaggi, ingredienti e valori nutritivi in modo tale da fornire all’individuo tutti gli elementi per compiere la scelta migliore.
  2. Resistenza. I legislatori devono dimostrarsi abili nel porre resistenza alle pressioni delle multinazionali col fine di proteggere sia la salute che la libertà del consumatore.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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