Assemblea dei cittadini: una proposta innovativa

Qual è la soluzione per questo momento di difficoltà delle democrazie? Da un lato ci sono le soluzioni populiste, in realtà molto simili a quelle della vecchia politica. Dall’altro, le istituzioni potrebbero abbracciare proposte innovative come una assemblea dei cittadini. Già creata in Irlanda nel 2016, questo strumento sembra funzionare piuttosto bene. 
Oggi, una delle maggiori sfide per le democrazie e i governi è ascoltare la voce delle persone e coinvolgerle nei processi decisionali. I populisti si propongono come la soluzione migliore per colmare il divario tra politica e cittadini. Ma è questa l’unica soluzione per salvare il destino democrazie?
Nel 2016, l’Irlanda ha trovato una soluzione innovativa, per quanto ispirata dal passato: creare un’assemblea dei cittadini che affronti ed esamini diverse questioni politiche.
Mary Laffoy, un giudice della Corte suprema dell’Irlanda, è stata scelta come presidente. Gli altri 99 membri sono cittadini, ammessi al voto, e scelti a estrazione. Altri 99 cittadini sono scelti come sostituti. I membri ricevono il solo rimborso delle spese e nient’altro in modo da garantire il massimo criterio di imparzialità. Il costo totale a marzo del 2019 è stato di 2.355.557 euro, molto meno di altre istituzioni il cui funzionamento da corpo intermedio è pressoché nullo. 
Al di là delle spese, questo strumento si è dimostrato piuttosto intraprendente nel fornire agli organi decisionali l’opinione dei cittadini. Non solo ha aperto una zona di dialogo tra gli individui su temi caldi e molto dibattuti, ma ha portato a modellare decisioni importanti come le leggi sull’aborto, anche sulla base del confronto tra liberi cittadini. Si è rivelato un modo efficace per garantire che le opinioni dei cittadini fossero ascoltate dai funzionari governativi e, in generale, da chi è responsabile delle decisioni pubbliche.
Nelle democrazie, coloro che legiferano e prendono le decisioni chiave per la vita di tutti sono eletti per rappresentare il popolo, ma ciò non significa che siano automaticamente in grado di ascoltare la voce dei cittadini e, soprattutto, capirne i bisogni e le sensibilità. Oggi, dove chi possiede più risorse è in grado di finanziare campagne elettorali, usufruire delle più sofisticate attività di lobbying e del supporto di ricercatori e analisti qualificati, è sempre più importante che la politica trovi nuovi modi di ascoltare cittadini e consumatori e anche di dibattere oltre la iper-semplificazione mediatica.
Potrebbero essere queste nuove forme di discussione e decisione il futuro della democrazia? Di sicuro, le assemblee dei cittadini offrono una voce più ampia e possono aiutare a garantire che le opinioni degli individui siano ascoltate. Tuttavia, potrebbero essere insufficienti se attive solo a livello nazionale. Creare un numero maggiore di assemblee regionali e locali garantirebbe più rappresentatività alle istanze particolari e alle molteplici sensibilità civiche, estendendo il livello decisionale anche alle aree rurali e avvicinando le persone alla politica.
I timidi tentativi dell’Unione Europea di muoversi in questa direzione, con petizioni e proposte legislative popolari, non hanno fatto molti progressi nel perseguire questo obiettivo. I cittadini si sentono ancora lontani dalle istituzioni europee. Bisognerebbe esplorare nuove soluzioni.
L’evoluzione del modo in cui si affronta il governo della res publica e dei regolamenti con il fine di incorporare le opinioni dei cittadini è la strada giusta, ma necessita di strumenti innovativi. Potrebbe essere una soluzione efficace per sconfiggere i populismi e, soprattutto, le loro semplicistiche prescrizioni politiche.
I decisori dovrebbero continuare a stimolare la discussione tra i cittadini e cercare nuovi modelli per integrarli nel processo decisionale, senza rinunciare al loro ruolo e alle loro responsabilità. Altri paesi dovrebbero iniziare a organizzare assemblee come queste per stimolare nuove forme di discussione, ma anche per educare e ascoltare le voci dei loro cittadini.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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