La Tassa di Scopo sul Tabacco Viola la Libertà dell’Individuo…

… e promuove interessi privati non italiani

Tassare il tabacco per sovvenzionare lo sviluppo di farmaci contro le malattie ad esso legate è una violazione delle libertà dell’individuo e non avrà alcun effetto reale per i cittadini, se non quello di favorire quei soggetti destinatari del fondo (centri di ricerca in Italia o aziende private con sede all’estero?).

Tassare il tabacco per sovvenzionare lo sviluppo di farmaci contro le malattie ad esso legate è una violazione delle libertà dell’individuo e non avrà alcun effetto reale per i cittadini, se non quello di favorire quei soggetti destinatari del fondo (centri di ricerca in Italia o aziende private con sede all’estero?).

Questa nuova tassa che alcuni parlamentari vorrebbero imporre è di natura morale. Viviamo, per caso, in un regime fondato sull’etica e la morale? No. Fino a prova contraria, lo Stato dovrebbe favorire la convivenza tra cittadini per ampliarne le libertà, non punire i loro comportamenti.

I parlamentari che sostengono questa proposta emendativa stanno compiendo una scelta basata sulle emozioni e non sulla ragionevolezza. Così facendo tradiscono la libertà di scelta degli individui che è alla base della nostra Democrazia. All’emotività dovrebbero preferire la scienza e il metodo sperimentale.

Il tabacco è già tassato come qualsiasi altro bene. Porta nelle casse pubbliche circa 14 miliardi ogni anno. Quanto di questo denaro ha una “destinazione morale”, per esempio in ricerca e prevenzione.

Il tabacco non può invece essere (ulteriormente) tassato ad hoc su basi etiche.

Se valesse questo principio, allora, dovremmo tassare anche molti altri comportamenti che possono avere conseguenze negative sulla salute o sull’ambiente.

Perché non imponiamo una (ulteriore) imposta ad hoc su benzina, automobili, caldaie a gasolio, carne, grassi, alcolici, zuccheri, giochi e tutto ciò che può generare malattie o costi per il sistema sanitario? Perché non li tassiamo per creare un fondo per l’acquisto di farmaci o (meglio ancora) la ricerca?

Il legislatore aggira la questione morale con una tassa di scopo, una sorta di paravento per celare una mentalità statalista e paternalista.

Perché questa nuova tassa è destinata a fallire?

–        Le imposte sul tabacco sono già state ritoccate con la riforma del 2015 e aumentate nel mezzo del 2017, portando molti meno milioni (- 224 milioni entrate gennaio – settembre; meno 1 miliardo di gettito rispetto alle previsioni per il 2017);

–        I volumi già in calo si ridurrebbero ulteriormente portando meno gettito, e la mancanza di una relazione tecnica circa l’impatto sul mercato di questa ulteriore tassa non aiuterebbe;

–        Il contrabbando che oggi è moderato potrebbe tornare ad esplodere nuovamente, con buona pace delle entrate sperate e della salute dei cittadini;

–        Si complicherebbe la burocrazia, visto che il legislatore come sempre ha partorito la tassa ma non il suo funzionamento, lasciandolo ai burocrati, appunto.

Cosa succederebbe se passasse l’emendamento?

Aumenta il costo del prodotto contenente tabacco, diminuiscono i volumi, diminuisce il gettito, il fondo incassa meno del previsto. Questi pochi soldi a chi vanno realmente? Di sicuro a beneficiare di questa norma non saranno i malati, i consumatori, i cittadini e la ricerca.

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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