L’Agricoltura Sostenibile Smonta le Fake News

Un nuovo studio prodotto dal WWF (ricercatrici Simon, Davies e Ancrenaz) conferma i nostri argomenti più recenti: l’agricoltura sostenibile è lo strumento migliore per preservare biodiversità nella foresta tropicale pur favorendo produttività e sviluppo economico. I risultati dello studio dimostrano ancora una volta che è attraverso gli investimenti delle imprese e la partecipazione dei cittadini che le filiere produttive diventano più sostenibili. Il boicottaggio al contrario, non favorisce la sostenibilità.

Secondo lo studio, la popolazione degli oranghi nelle foreste Malesi di Sabah è cresciuta dai 5376 esemplari del 2003 ai quasi 6000 dell’anno scorso.

 La costruzione di veri e propri “corridoi forestali” ha aumentato la connettività all’interno delle aree forestali facilitando il passaggio degli oranghi tra aree limitrofe alle piantagioni alla foresta più pura.  

È proprio questa connettività la chiave per la sopravvivenza e la crescita di esemplari di orango nelle foresta. Questo nuovo studio ci  indica chiaramente come l’olio di palma sostenibile sia un alleato prezioso per l’orango e che la coabitazione sia dunque possibile.

Muoversi verso una maggiore sostenibilità ambientale necessita però di una forte collaborazione tra agricoltori, fornitori, produttori e consumatori. Fortunatamente, gli sforzi del settore privato si sono coniugati con le politiche per la sostenibilità implementate dai governi del Sud-Est Asiatico.

La filiera dell’olio di palma ha potuto così contribuire alla creazione di benessere per milioni di persone, alla riduzione della povertà e delle ineguaglianze, e ha garantito istruzione e sviluppo. Una filiera sostenibile, se ben pianificata e ben gestita, può fornire redditi e occupazione migliori, generando investimenti in servizi e infrastrutture innovativi.


Schierarsi per il boicottaggio non contribuisce al miglioramento della filiera, né promuove la sostenibilità. Nessuna filiera di oli vegetali ha raggiunto il livello di certificazione e sostenibilità che l’olio di palma ha raggiunto nel corso degli anni a livello di scala.

Perché questa filiera riceve una così forte opposizione in europa da parte di NGO e gruppi d’interesse?

La discriminazione ha puramente una ragione commerciale e ideologica. La discriminazione di questo ingrediente, tramite i famosi claim “senza”, viene ormai usata da anni in pubblicità o sulle confezioni dei prodotti alimentari per indicare una miglior qualità del prodotto . Uno strumento di marketing molto utile per informare i consumatori, ma potenzialmente molto pericoloso perché gli illude.

 I paesi del Sud Est Asiatico hanno imparato dagli errori del passato. In pochi anni hanno raggiunto risultati a quelli che in molte regioni dell’Occidente non sono stati raggiunti in millenni di attività umana.

È importante attenersi alla realtà dei fatti. I numeri forniti dimostrano chiaramente come l’olio di palma sostenibile favorisca la biodiversità e la sostenibilità nella foresta del sud est asiatico. Olio di palma sostenibile – dunque posti di lavoro, prosperità, riduzione della povertà – e oranghi possono coabitare.  Gli sforzi della politica locale e del settore privato nel porre maggiore enfasi sulla tutela dell’ecosistema stanno finalmente portando risultati importanti. Questa e’ la via da perseguire. 

 

Campagne Liberali è un'associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico.

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